OK parliamoci chiaro: “perché abbiamo scelto, o stiamo almeno considerando l’idea di andare a vivere in Australia?”
– Per il lavoro!
– Qualita’ della vita!
– Tanti emigrano lí!
– È una società meritocratica…
Etc. Etc.

Eppure a pensarci bene, il sogno Australiano, se considerato  in termini di lavoro, meritrocrazia e qualità della vita é molto simile a quello che potreste vivere in Svezia, Danimarca o Canada…

Infatti , anche escludendo Svezia e Danimarca per la barriera linguistica, il Canada resterebbe pur sempre una scelta valida da contrapporre all’Australia.
Anche il Canada infatti sta ricevendo dei grandi flussi migratori, ma l’Australia di solito la spunta per un semplice motivo: c’è il sole!
Infatti tutti noi, nonostante le grandi motivazioni di qualita’ della vita, meritocrazia e vari nobili ideali, siamo venuti in Australia anche perché ci sono le spiagge, 25 gradi per 10 mesi all’anno, donne in bikini e surfisti!

natale in Australia
Ok non è certamente una priorità, ma è comunque un incentivo in più che spesso ci fa dire: “bella Toronto eh, ma vaffanculo io me ne vado al caldo!”.
Ed infatti, mediamente il clima Australiano è decisamente favorevole, le spiagge sono tra le più belle del mondo e la natura è superlativa. Infatti gli australiani sono famosi per la loro voglia di vivere una vita all’aperto e fuggire appena possibile dall’ufficio per andare nei parchi (anche nei pub per essere totalmente onesti) e fare sport.
Sembra uno scenario perfetto no? Ed invece anche stavolta la dura realta’ torna a ricordarci che non c’è niente di perfetto.
Parleremo piu’ avanti del cosidetto Shock Culturale, ma nel frattempo vi vogliamo dare un assaggio di tutto quello che gli Europei immigrati in Australia sperimentano 1 volta all’anno tra atroci sofferenze… il Natale in spiaggia con 35 gradi…
Sulla carta sembra bellissimo, ma vi assicuriamo che non lo è. Ma andiamo per punti.
Come saprete l’Australia si trova nell’emisfero Australe e, da questa parte di mondo, le stagioni sono invertite, per cui, durante il 25 di Dicembre qui siamo in piena, pienissima estate.
All’inizio il fattore esotico ha la meglio e sembra tutto bellissimo, ma quando arriva il giorno di Natale tutto va in frantumi.

Infatti tutto quello con cui siamo cresciuti, l’albero da agghindare in casa mentre fuori nevica, i manicaretti tipici natalizi, ultra pesanti, che pero’ si accoppiano benissimo con le temperature vicino allo zero, il vin brulè, i maglioni in casa e le maratone a tavola con tutta la famiglia, vengono schiaffeggiate malamente da qualcosa a cui non siamo mai stati preparati: un natale in spiaggia o nel parco, a fare un barbecue con gente in custome, tendenzialmente ubriaca, con in sottofondo “all I want for Christmas is you”.

natale in australiaIl Natale in Australia è così poco sentito, anche a causa della multi-culturalita’ della nazione, che la mattina di Natale mi sono alzato, sono sceso in strada ed ho trovato nell’ordine: un babbo natale che chiedeva l’elemosina, un gruppo di Thailandesi che lavorava alacremente nell’unico bar aperto della strada e poco piu’ avanti un pub con Australiani che sorseggiavano la birra di mattina, come durante ogni altro weekend, ed infine un gruppo di ragazzini in short con in testa un cappellino da babbo natale che ti sfrecciano accanto con i loro skateboard.

E tu vorresti chiaramente dirgli: “ma è Natale Santiddio! Poi però realizzi che sono 3 anni che sei in Australia, hai gia’ visto tanti Natali così e alla fine, non è che sia tanto importante per te. Pensi che alla fine ti puoi fare anche tu una birra per festeggiare e mentre vai al pub e ti siedi con gli altri australiani che ti salutano come un vecchio compaesano “hey mate, Merry Christmas!”, ti accorgi che non puoi buttare giù quel litrozzo di birra schiumante, e non solo perchè è mattino, ma anche perché hai di nuovo quella sensazione, che hai ad ogni natale;  quel nodo alla gola, che ti viene pensando ai tuoi amici, che si vedranno al volo durante le feste per scambiarsi i regali, ed alla tua famiglia, che non è con te, e che tra 10 ore si sveglierà al freddo e si metterà a tavola per  alzarsi  dopo almeno 12 ore tra mille portate e tanti brindisi, di cui uno a te, che, beato lui (diranno), in questo momento, è sotto il sole… Al caldo… In Australia.

Buone Feste!

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