Sydney, 20 Gennaio 2015

Gentile Presidente del Consiglio ,
Mi chiamo Andrea e sono un Italiano emigrato all’estero da qualche anno. Mi sono trasferito in Australia nel 2011. Sono nato ad Empoli ed i miei genitori vivono ancora li. Mio padre fa parte delle forze dell’ordine e mia madre è una maestra in pensione. Prima di capire che la divisione “Destra” e “Sinistra” fosse una semplice sceneggiata per tenere la gente ancorata alla speranza che qualcosa potesse cambiare, ho sempre votato a sinistra, questo per chiarire che non si tratta in nessun modo di un’attacco politico a Lei o al Suo partito.

Le faccio questo breve preambolo perché, visto quello che sto per dirle, mi sembra giusto che Lei abbia almeno una vaga idea di chi sia il suo interlocutore virtuale.

Ho deciso di scriverLe questa lettera aperta a seguito del video proposto dal programma “Petit Journal” mandato in onda qualche giorno fa  sul suo incontro con Martin Schulz.

Da politico immagino che lei non avra’ dimenticato la pessima figura al parlamento europeo di Berlusconi, che, interrogato da Schulz, sul conflitto di interessi, rispondeva che il suddetto, da bravo Tedesco, avrebbe dovuto andare a fare il figurante in un film a Cinecittà e che il nostro leader avrebbe potuto raccomandarlo  nel ruolo di Kapò, suscitando un imbarazzo non solo in tutto il parlamento europeo ma in svariati milioni di Europei, sopratutto Italiani.

Sembra che il mix  Martin Schulz più primo ministro Italiano,  sia un vero magnete per stereotipi  e pessime figure a nostro carico.

Renzi Shulz vergogna - Vado a Vivere in AustraliaParlo di stereotipi perché vede Presidente, noi italiani che viviamo all’estero,  ci confrontiamo costantemente con una serie di luoghi comuni riguardo l’essere Italiani. Cose tipo: essere sempre in ritardo, essere inaffidabili, confusionari e caciaroni, irrispettosi delle regole, i soliti furbetti che pensano di cavarsela con la battuta giusta al momento giusto.

Non mi voglio nascondere dietro un dito, noi italiani, siamo un pò cosí ma combattiamo con i nostri datori di lavoro inglesi, tedeschi, cinesi etc. per convincerli che siamo persone che si spaccano la schiena, persone intelligenti, veloci ad imparare e che si sanno far valere.  Per fortuna nel mondo esempi di italiani che hanno fatto la differenza, nel piccolo della loro comunità o su larga scala, sono migliaia. Per questo motivo, anche quando ci dicono “ ah I soliti italiani” noi sorridiamo sotto i baffi sapendo qello che valiamo realmente.

Poi, per l’ennesima volta che cosa dobbiamo vedere?  Che il nostro stimatissimo Primo Ministro, durante una conferenza stampa ufficiale, mentre parla il commissario della Comunione Parlamentare Europea, si mette a smanettare sul cellulare, sbadiglia, si comporta come un bambino di 8 anni con deficit di attenzione che sta seduto scomposto sui banchi di scuola e alla fine del discorso del signor Schulz ha addirittura la sfrontatezza di fare pure il simpatico…  Ah, tutto questo dopo essere  arrivato in ritardo, essere stato al telefono ed essersi fatto una selfie  con una scolaresca.

Certo, lei puo’ dirmi che al telefono era su Whatsapp con Obama per rinforzare l’alleanza Nato ma vede io non le crederei comunque, perche’ non importa quello che dite, il modo in cui agite è talmente chiaro e sfrontato,  che credervi ormai è come darsi dell’imbecille da solo. Sto utilizzando il plurale perche’  mi riferisco a quella indefinita classe dirigente a cui ci si riferisce sempre, ma adesso voglio tornare al singolare, spett.le Presidente del Consiglio Italiano, perche’ in questo caso , la sua è proprio una questione di maleducazione  ad ogni livello.  Nei confronti della situazione, nei confronti della posizione che ricopre, nei confronti del Sig. Schulz ma soprattutto nei confronti dei suoi “concittadini”.

Noti bene che sto tralasciando ogni commento  sulla sua poliglottia, sarebbe quasi uno sfottò, e non voglio arrivare a niente del genere.  Le mie accuse sono molto più serie: in mezzo allo sfacelo della classe politica italiana, lei è riuscito a spiccare per una cosa che agli Italiani non dovrebbe mai mancare… IL BUONSENSO! Almeno quello dico io! Ma lei che e’ il piu’ giovane di tutti, lo sa che oltre a Whatsapp e Twitter esistono anche le videocamere e Youtube??

Non ha pensato nemmeno per un attimo che le telecamere potessero essere puntate su Schulz che stava parlando e quindi su di lei? Non ha pensato che prendere il cellulare, sbadigliare e sedersi sulla seggiola come se fosse un coglioncello di 17 anni era fuori luogo?? (Ho deciso di lasciare in pace il bambino di 8 anni con A.D.H.D ma il coglioncello è per  il 17enne, non  per lei, ci mancherebbe).

Forse Lei non se ne rende conto ma capisce a che cosa ci avete ridotto??  Non ad osservarvi, dubbiosi ma speranzosi che possiate risanare l’Italia, no per quello ci siamo  proprio completamente arresi gia’ da tempo. No guardi, noi vi osserviamo e semplicemente  speriamo con tutto il cuore che voi possiate, almeno di tanto in tanto, EVITARE DI FARE FIGURE DI MERDA COLOSSALI IN MONDOVISIONE!

Ma ancora una volta la conferma  che per quanto si possano abbassare le aspettative, c’e sempre il modo di essere delusi.

Mi ricompongo e le dico che mi spiace se in alcune parti di questa lettera possa aver perso la calma, aver dato l’impressione di essere irrispettoso nei suoi confronti o eccessivamente sarcastico in alcuni mie incisi.

Anzi Le sono in debito di avermi riportato alla realtà: sa alle volte, quando si vive all’estero da un pò, si guarda al proprio paese di origine con occhi sognanti e ci si sente comunque speciali a far parte di una nazione  che ha dato così tanto al mondo,  l’orgoglio è una brutta bestia Signor Presidente.

Berlusconi cornaAdesso grazie a lei sono pronto ad affrontare i miei amici Australiani, Inglesi , Francesi e Tedeschi con rinvigorita umiltà. Avrei voluto che per arrivarci non fosse stato necessario doversi anche vergognare profondamente, ma non si può voler tutto.

 

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Un’ultima cosa: Lei è venuto a Sydney qualche mese fa, ed io allora ero il marketing manager per una catena di ristoranti italiani.  Fortemente spinto dai miei datori di lavoro ho cercato, con la nostra agenzia di pubbliche relazioni, di farla venire a mangiare ad uno dei nostri ristoranti per, dicevano loro, guadagnare in prestigio e pubblicità. Già mi immaginavo la scena,  Le avrei stretto la mano e le avrei detto, sono Italiano e vengo dalla Toscana! Avremmo riso delle cose in comune che abbiamo, sono sicuro che alla fine a livello personale mi sarebbe rimasto anche simpatico, ci saremmo scattati una selfie insieme e scambiati gli account di Twitter (non l’avrei mai contattata su Whatsapp, perché non sono una persona invadente) e poi avrei potuto… no, aspetti, forse sarebbe stato inappropriato. Avrei forse fatto la figura del coglione? Si decisamente,  credo proprio che sia stato meglio non averLa mai incontrata.

Cordiali saluti

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