Salve a tutti ragazze e ragazzi… Ci teniamo a sottolineare che l’articolo che state per leggere è stato redatto da Alessia Comandini, una migration agent regolarmente registrata al MARA (Migration Agents Registration Authority). Qualora abbiate domande a riguardo vi preghiamo di contattare direttamente lei all’indirizzo comandini.alessia@gmail.com. La sua registrazione MARA è 1684766.

La natura del topic trattato è strettamente specifica e di competenza sola ed esclusiva di un migration agent riconosciuto… Detto questo, vi auguriamo BUONA LETTURA e chi lo sa… Magari buon business! 🙂

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A partire dal 10 settembre 2016 un nuovo visto generalmente riconosciuto come Entrapreneur Visa (Visto Imprenditore), è stato lanciato nell’ambito del Business Invention and Investment Program. In realtà il nome Entrepreneur Visa non è appropriato, trattandosi piuttosto di un nuovo settore nell’ambito dell’esistente visto Business Innovation and Investment (Provisional) visa sub 188.

Evitando di prolungarci troppo su questi tecnicismi, vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Il Ministro dell’ Immigrazione Peter Dutton ha annunciato che questo visto permetterà a imprenditori che hanno richiesto fondi per un minimo di 200.000 dollari di sviluppare e commercializzare le loro idee innovative in Australia, garantendo l’ottenimento di una residenza permanente.

visto business australiaIl visto si compone infatti di due fasi, con ottenimento della residenza temporanea prima e permanente poi.

Non rimane che capire quale attività imprenditoriale possa qualificare una Complying Entrepreneur Activity. Ampia discrezione viene lasciata al Dipartimento per determinare quali attività siano conformi o meno.

La parola d’ordine sembra essere comunque ‘Innovazione’. Essenzialmente gli imprenditori potranno introdurre in Australia un nuovo prodotto da commercializzare, o sviluppare un’attività o un servizio innovativo. Fuori dalla lista rimangono il settore del mercato immobiliare e le agenzie interinali.

Non sarà possibile inoltre richiedere il visto per acquisire un business già esistente in Australia o avviare un franchise, non essendo considerate attività sufficientemente innovative.




I fondi potranno essere erogati da una delle Agenzie riconosciute dal Commonwealth, degli Stati o dei Governi territoriali, oppure da un’organizzazione di ricerca finanziata pubblicamente, così come da investitori registrati con le denominazioni di Venture Capital Limited Partnerships o Early Stage Venture Capital Limited Partnerships.

Oltre all’accordo finanziario di almeno 200.000 dollari, tra gli ulteriori requisiti, gli aspiranti imprenditori dovranno avere meno di 55 anni, un competente livello di inglese, detenere almeno il 30% di partecipazione nell’accordo finanziario imprenditoriale e una valida nomina da uno Stato (New South Wales, Queensland, South Australia, Tasmania, Victoria e Western Australia) o da un Governo territoriale ( ACT- Australian Capital Territory, Northen Territory ecc.)

 

Fondamentale sarà inoltre il piano di sviluppo dell’idea imprenditoriale e l’eventuale beneficio dell’idea stessa. Il Governo porrà a sua discrezione non applicare il requisito dell’età massima dell’imprenditore, qualora il beneficio apportato nel settore industriale sia evidente.

Eventuali co-fondatori dello stesso progetto imprenditoriale, potranno essere validi candidati, dimostrando di detenere almeno una quota del 30% nell’accordo di finanziamento.

Per accedere a questo visto bisogna presentare un’espressione di interesse (EOI) tramite il servizio online del Dipartimento di Immigrazione, chiamato Skillselect.

Diverse informazioni verranno richieste in base al caso specifico, quali informazioni personali di base, posizione nominata, esperienza lavorativa, titoli di studio, livello di conoscenza dell’inglese, eventuale skill assessment, esperienza nel settore business e d’investimento. Soltanto dopo aver inoltrato un’espressione di interesse (EOI) e aver ricevuto un invito, si potrà richiedere il visto.

visto imprenditore australia

Ma cerchiamo di applicare la teoria alla pratica. Supponiamo che la Sig.ra Rossi abbia un’idea innovativa e sia in grado di ottenere un finanziamento da un ente approvato, che le garantisca lo sviluppo e la commercializzazione del progetto in Australia.

Il visto 188 le permetterà di trasferirsi provvisoriamente in Australia per avviare il progetto; qualora la sua idea sia vincente e riesca a produrre sviluppo e reddito, la Sig.ra Rossi potrà richiedere un visto permanente.

Certo una domanda nasce spontanea: quanto facile e ragionevole sarà ottenere un finanziamento da uno degli enti precedentemente menzionati?

Che dire giovani imprenditori italiani, non resta che mettersi al lavoro e dare il via alla creatività.

Buona fortuna!!!

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