Alla scoperta dell’Australia più vera: il Red Centre

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L’Australia è un Paese ampio e variegato, che ospita grandi città alla avanguardia, come Melbourne e Sydney, ma anche aree tra le più selvagge al mondo, lontane dalla civiltà e abitate da innumerevoli specie di animali e piante desertiche.

Questa zona si trova nel centro del continente, chiamato Red Centre, ed è l’Australia più vera, quella degli aborigeni con la loro cultura e la loro concezione spirituale.

Se stai pensando di programmare qua il tuo prossimo viaggio, mettiti comodo e continua a leggere: ti spiegheremo in breve tutto ciò che devi sapere prima della partenza.

Il Red Centre

Con il nome Red Centre si intende il deserto rossastro del Northern Territory, una zona magica, surreale e leggendaria. Sulla sua terra rossa crescono eucalipti e piante grasse, strisciano serpenti velenosi e abitano dingo e canguri.

Terra naturale ricca di storia, è caratterizzata da pianure desertiche, paesaggi marziani, gole rocciose e catene montuose.

Qui pulsa intatta la cultura millenaria degli aborigeni e la loro concezione spirituale dell’Universo: non a caso, ospita numerosi siti sacri, tra cui Uluru (anche chiamato Ayers Rock) e Kata Tjua.

Durante il tuo viaggio in questa zona avrai tanto da fare e scoprire: potrai dedicarti al trekking a dorso dei cammelli, ai voli panoramici o in mongolfiera. Potrai ammirare il deserto che cambia colore con il passare delle ore, scoprire numerosi animali selvatici rari e la cultura aborigena più vera.

Inoltre, non dimenticarti di visitare le gallerie darte di fama internazionale ad Alice Springs, maggior centro della zona.

Come raggiungere il Red Centre

Come abbiamo detto, si tratta di una terra isolata, lontana da tutto, ma non per questo impossibile da raggiungere. Potrai infatti prendere un volo alla volta di Alice Springs o Ayers Rock: da Sydney, ad esempio, la tratta è di circa 3 ore.

Se invece preferisci muoverti in macchina, Alice Springs si trova a 1500 km a nord di Adelaide e ad altrettanti, verso sud, da Darwin. Una volta arrivato ad Alice Springs, Ayers Rock si trova a 468 km e Kata Tjuṯa a 494 km.

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Clima e temperature

Il clima del Red Centre è considerato, in generale, secco e arido per la maggior parte dell’anno, con estati calde e inverni freddi: per questo motivo, i periodi migliori per visitare la zona sono la primavera e lautunno, quando le temperature vanno dai 12° ai 30° gradi.

In estate le temperature medie si aggirano tra i 20° e i 35° gradi, raggiungendo al massimo i 40°, con frequenti piogge soprattutto a gennaio. Al contrario, in inverno, le temperature medie oscillano tra i 4,8° gradi e i 20° gradi, mentre di notte possono scendere sotto lo zero e le grandi gelate paiono bianchi tappeti di neve. Luglio è in generale il mese più freddo.

Qualsiasi stagione tu scelga, ti consigliamo di controllare l‘indice UV, ovvero il livello giornaliero di radiazioni solari ultraviolette, e mantenerti costantemente protetto con crema solare, cappello e occhiali da sole.

Le tappe imperdibili

Il Red Centre è un territorio molto esteso, ricchissimo di tappe imperdibili. Di seguito, te ne riportiamo quattro tra le principali.

Alice Springs

Durante il tuo viaggio nell’outback australiano non puoi assolutamente perderti Alice Springs, la città più cosmopolita della zona.

Qui troverai l’Araluen Arts Centre, con la sua immensa collezione di arte aborigena, e potrai acquistare svariati souvenir caratteristici fatti a mano.

Inoltre, nellEmily and Jessie Gaps Nature Park, ammirerai esempi di antica arte rupestre.

Ayers Rock

L’Ayers Rock, all’interno del Uluru Kata Tjuta National Park, è il centro geografico del continente, ma viene anche considerato il suo cuore spirituale. Si tratta della roccia singola più grande al mondo, alta ben 348, e si stima abbia circa 600 milioni di anni.

Gli aborigeni la considerano sacra, e una volta arrivati sul luogo non è difficile comprenderne il motivo: è immensa, maestosa e “tranquilla”. Se da lontano appare liscia, da vicino sarai sospeso dalla quantità di caverne, sorgenti e pitture rupestri che ospita.

Il modo più semplice per scoprire questo gigantesco monolite è camminare intorno alla sua base: i percorsi disponibili sono numerosi, con livelli di difficoltà che variano da facile a moderato. Non è invece possibile scalarlo, e ti invito a non provarci per rispettare la montagne e coloro che la venerano.

Kata Tjuta

Altra meraviglia naturale molto famosa è ilKata Tjuta, conosciuto anche come Monti Olga (The Olgas).

Nello stesso parco dell’Ayers Rock, a circa venti minuti di distanza, il Kata Tjuta è composto da una serie di cupole rocciose, ospitanti numerosi percorsi che ti permetteranno di ammirare l’intero spettro cromatico delle formazioni rocciose, apprendendone la storia e il significato.

Consigliata l’escursione Valley of the Winds, della durata di circa 3 ore, durante la quale incontrerai anche due splendidi punti panoramici.

Alice Springs Desert Park

L’Alice Springs Desert Park è il miglior parco naturale dell’outback, dove avrai la possibilità di ammirare anche quegli animali che solitamente fanno la loro comparsa solo di notte. Tra le tante specie che troverai: canguri, serpenti, coccodrilli, lucertole e il diavolo spinoso.

Inoltre, non perderti la dimostrazione del volo libero degli uccelli da preda, due volte al giorno.

Dove alloggiare

Se decidi di alloggiare fuori da Alice Springs, quindi nelle aree più remote, dovrai accontentarti delle poche opzioni disponibili, la maggior parte nei pressi di Uluru, a Yalara.

Alternativa è il camper, con il quale potrai passare notti magiche a contatto con la natura in aree di sosta gratuite.

Cultura aborigena

Nel Red Centre la cultura aborigena è ancora molto sentita e le loro leggende, soprattutto se ascoltate sotto un cielo stellato, emanano un fascino unico.

Queste vengono tramandate da milioni di anni soltanto tramite canti, racconti e pitture. Il fulcro delle credenze aborigene è il Dreamtime, o Tempo del Sogno: si tratta del periodo che precede la Creazione, ovvero quando il mondo era buio, piatto e abitato da creature metafisiche.

Successivamente gli Spiriti creatori diedero forma alla Terra e ai suoi abitanti cantando e ballando, per poi fermarsi su di essa sotto forma di laghi, fiumi e montagne.

Questo spiega perché gli aborigeni siano devoti a particolari aree geografiche: credono possiedano un’anima, quella dei Creatori.

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Fauna e flora

La zona, ma in particolare l’Uluru-Kata Tjuta National Park, ospita centinaia di specie di flora e fauna. Tra le piante più particolari e conosciute ricordiamo l’eucalipto rosso, le native fucsia e i Alputati.

Nel deserto vivono liberi canguri, dingo, emu e wallaby, nonché innumerevoli rettili, a partire dai piccoli diavoli spinosi (ngiyari) fino alla seconda lucertola più grande al mondo, il perentie (ngintaka). Ci sono anche ben 13 specie di serpente, delle quali solo due non sono velenose, e numerosissime specie di uccelli, come il falco marrone, il parrocchetto splendido e il gheppio australiano.

Sul Red Centre ci sarebbe tanto altro da dire che non basterebbe un libro intero, ma spero di esser riuscito a trasmetterti tutte le informazioni fondamentali per iniziare a organizzare il tuo viaggio.

Nel frattempo, continua a seguirci per nuove mete e nuovi travel tips!

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